Lunedì 3 giugno 2019, il Lions Club Cuneo ha dedicato il suo XVIII meeting a un percorso argomentativo e riflessivo di particolare rilevanza e attualità, facente capo, nella sua intrinseca tessitura contenutistica, all’orizzonte etico e sociale delle pari opportunità e dell’inclusione. La tematica è stata sviluppata e discussa dalla prof.ssa CECILIA MARIA MARCHISIO del “Centro Studi per i diritti e la vita indipendente” (Università degli Studi di Torino), sulla base della seguente e significativa titolazione: “Tutti diversi, tutti cittadini: persone con disabilità e diritti”.
L’incontro è stato introdotto dal presidente Michele Girardo, che ha sottolineato la sensibilità del Club, da sempre dimostrata, verso la promozione dell’uguaglianza, da intendersi nel senso più lato e omnicomprensivo. Ha richiamato, in particolare, un service, la Settimana Bianca di Festionaper diversamente abili, che ha celebrato, lo scorso mese di febbraio, il suo trentesimo compleanno. Un service – ha sottolineato – che onora i principi della pari dignità sociale e dei diritti di tutti e di ciascuno, nessuno escluso.
In merito a questi ultimi, il Presidente ha compiuto un rapida rassegna storica circa la loro evoluzione, soffermandosi soprattutto su quelli della “Quarta generazione”, consacrati solennemente, a livello europeistico,  dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea, là dove, all’altezza dell’art. 26 (Inserimento delle persone con disabilità), si legge quanto segue: “L’Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità”.
A questo punto, ha preso il via l’intervento della prof.ssa Marchisio, che ha delineato il percorso storico del trattamento, un tempo tragico e disumano, riservato ai soggetti portatori di handicap. Si è soffermata su cinque tappe. La prima, quella imbarbarita dai pregiudizi e dalla brutale empietà, allorché i “diversi” erano da eliminare.  Il monte Taigeto, di spartana memoria, dove i neonati giudicati deboli o deformi venivano lasciati morire, è divenuto, in merito, uno dei simboli della ferinità umana. Purtroppo , casi simili si sono ripetuti altrove e in altri tempi nel corso della storia.
Un trattamento relativamente diverso, quantunque coniugato nei modi e nei tempi del rifiuto, chiama in causa il momento successivo, incentrato sull’esclusione. Si è transitati poi a un supplemento di sensibilizzazione, quando i disabili sono stati considerati soggetti da curare, quindi da assistere. Finalmente, la quinta tappa, quella attuale, in cui gli “svantaggiati” sono riconosciuti nella loro autentica dignità come persone titolari di diritti.
La relatrice, a seguito del citato excursus, ha presentato il Documento normativo e innovativo più recente che coinvolge l’intera Comunità internazionale.  Si tratta della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, datata dicembre 2006. Ne ha illustrato il percorso e riassunto il contenuto, soffermandosi sull’art. 27 intitolato al “Lavoro e occupazione”. Ha concluso il suo intervento attraverso esempi tratti dalla propria esperienza professionale, con riferimento soprattutto all’inserimento lavorativo di un giovane affetto da sindrome di Down.
La relazione della Prof.ssa, articolata e documentata a livello di contenuto, nonché suffragata da riflessioni e preziosi messaggi, ha riscosso l’apprezzamento e il coinvolgimento della platea, a dimostrazione, tra l’altro, della sensibilità e dell’impegno del Club nei confronti dell’uguaglianzae delle pari opportunità.

Michele Girardo
Presidente Lions Club Cuneo