Carissimi Soci,

vi scrivo dalla Convention Internazionale di Las Vegas dove tutto è grandioso e da cui si propaga il messaggio del Lions Club International per l’anno sociale 2018 – 2019.

Cinque sono le cause umanitarie che ci renderanno protagonisti nel secondo centenario: il diabete, la fame, la vista, l’ambiente, il cancro pediatrico.

Dopo che il nostro passato ha definito chi siamo, in questa società che cambia e presenta sempre nuovi bisogni, accogliamo e rinnoviamo il nostro impegno per il futuro attraverso il WE SERVE che non solo è il nostro motto ma una realtà grazie a tutti NOI.

L’impegno comune supera lo sforzo individuale e da qui la personale convinzione, espressa come motto dell’anno sociale: “E PLURIBUS UNUM”.

Non ci può essere difficoltà che non potrà essere superata con l’impegno, il lavoro, l’unità. Il nostro Presidente Internazionale Gudrun Yngvadottir lo sostiene e lo afferma con forza ricordandoci questo antico detto del suo Paese: “Þetta reddast”, ovvero “andrà tutto bene indipendente da quanto grande sarà il problema”.

Dobbiamo essere pronti a cambiare per incidere di più, dobbiamo studiare nuove soluzioni per andareavanti partendo da noi stessi, dai Club; ma dobbiamo sopratutto essere concentrati e determinati su alcuni grandi obiettivi. Quali sono? Le cause umanitarie e tutte le attività di servizio, da cui deriva la nostra essenza, certamente lo sono.

Un altro obiettivo concreto è quello di continuare ad imparare per conoscere in profondità la nostra Associazione, per amarla e rispettarla. Diventeremo così ottimi Leader in grado di diffonderla con ciò raggiungendo altri due grandi traguardi: l’efficienza dei Club e l’incremento dei Soci. Efficienza ed incremento come conseguenza naturale dell’amore per la nostra Associazione e non come concetti astratti che precedono l’essere Lions.

L’Amicizia in cui si dovrà operare sarà una caratteristica fondamentale, tanto che il nostro codice etico non poteva far mancare un esplicito riferimento ad essa; a ciò che il Manzoni definisce come “una delle più grandi gioie della vita” e che Cicerone, nel De Amicitiae, “esorta ad anteporre a tutte le cose umane poiché nulla è altrettanto adatto ad esse” e “non può esistere se non tra i buoni”.

Testimoniamo il nostro essere Lions: Noi siamo la più grande forza di bene che il mondo conosce.

Noi Lions di tutto il Mondo, me ne sono reso conto qui alla mia prima Convention, condividiamo lo scopo comune di migliorarlo attraverso i nostri service, in amicizia, vita dopo vita, superando i nostri limiti, oltre l’orizzonte…

Ildebrando Angelo Gambarelli
Governatore del Distretto 108 Ia3

E pluribus unum

Mi piace pensare alla nostra Associazione come ad una squadra; solo uniti, insieme, riusciamo ad effettuare quelle attività di servizio attraverso le quali raggiungiamo grandi traguardi.

L’ IO, proprio di ciascuno, diventa NOI.

NOI, Soci Lions, mossi dal codice etico, da obiettivi comuni, dagli stessi sentimenti, facciamo sì che la moltitudine dei Soci si trasformi in unità.

Con questa idea ho scelto il mio motto rifacendomi ad una celebre frase del poeta Virgilio; frase che ben rappresenta il potere del Noi.

“E pluribus unum”…
“Da molti uno soltanto”.

Ildebrando Angelo Gambarelli

Percorrendo la litoranea fra Capo Noli e Finale ci si imbatte in una curiosa figura scolpita nella roccia dall’erosione del mare e del vento. La natura si è divertita a disegnare un fiero leone mentre scruta il mare.
A questa scultura è legata una leggenda popolare ligure che narra di un leone che dalla scogliera chiama la sua compagna lontana. Un richiamo all’unità per l’azione comune, la forza e la solidità dei Lions oltre ogni ostacolo.

Guidoncino disegnato da:
Paola Vanzino, L.C. Costigliole d’Asti