DISTRETTO LIONS 108 Ia3

LIONS CLUB CUNEO: CONFERENZA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

LIONS CLUB CUNEO: CONFERENZA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

Prevedere e provvedere. Ecco due voci verbali che devono, in molti casi, caratterizzare operativamente la nostra esistenza. Si tratta di comportamenti che connotano uno stile di vita intriso di responsabilità e di capacità di programmare gli eventi futuri che possono accadere e che richiedono, in caso di reale accadimento, antefatti decisionali formulati in tempo opportuno. La casistica, al riguardo, è ampia e variegata e comprende talvolta realtà a cui si è soliti non pensare.

È il caso del fine vita e dei dinamismi patologici, con relative terapie, a cui si può andare incontro. L’argomento non è di facile impatto a livello psicologico, ma occorre prenderlo in esame e affrontarlo con cognizione di causa, finché le condizioni di salute fisica e mentale lo permettono. Sussiste in merito una precisa normativa, scarsamente conosciuta e men che meno utilizzata nelle sue disposizioni, che va sotto il nome di “testamento biologico” o “biotestamento”.

L’argomento, disciplinato dalla legge n. 219/2017, è stato posto sotto i riflettori dal Lions Club Cuneo nell’ambito di un’apposita conferenza organizzata in collaborazione con l’ADAS (Assistenza Domiciliare ai Sofferenti) e svoltasi presso la sede di quest’ultima il 6 febbraio 2023.

Il presidente Giorgio Fossati ha aperto i lavori attraverso una sintetica presentazione del lionismo, con riferimento ai suoi valori, ai suoi obiettivi, alla sua organizzazione e alle cinque sfide globali. Il tutto vivacizzato ed esemplificato con l’ausilio di apposite slide. Ha poi introdotto il tema della serata, presentandolo nelle sue linee essenziali, nella sua valenza etico-sociale e nei suoi contorni normativi. Ha inoltre sottolineato come le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), previste dalla legge sopra citata, siano a tutt’oggi sottoscritte da una risicata minoranza di cittadini, che non supera lo 0,4%.

Ha fatto seguito la presentazione dei due relatori, il dott. Danilo Verra e l’avv. Mariagrazia Soleri, che hanno affrontato l’argomento nei comparti di loro competenza. Il dott. Verra, anestesista rianimatore e medico di cure palliative, si è soffermato sulla realtà della morte, decisamente mutata negli ultimi decenni. Un tempo, i decessi si registravano in età meno avanzate e in modalità non di rado istantanee. I progressi nel campo della medicina e della chirurgia hanno sensibilmente aumentato le speranze di vita e permesso di curare patologie un tempo responsabili di morte repentina. Il tutto, purtroppo, non si traduce sempre in guarigione del paziente e presenta un percorso terapeutico che allunga sì l’esistenza, ma in condizioni spesso miserevoli, talvolta puramente vegetative.

Per scongiurare tali derive patologiche senza potere, all’occorrenza, esprimere la propria volontà a causa di conclamata incapacità psico-fisica, la legge 219/2017 sopra richiamata stabilisce che “Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari “ (art. 4, primo comma).

Il tutto è stato illustrato dal dott. Verra, che ha presentato, con l’ausilio di slide, diverse situazioni cliniche, tra cui il coma e le relative manifestazioni, unitamente ad alcune metodiche terapeutiche facenti capo alla ventilazione meccanica invasiva e non invasiva, alla idratazione e nutrizione artificiale.

Ha fatto seguito l’intervento dell’avvocata Mariagrazia Soleri, che ha affrontato l’argomento da un punto di vista giuridico, attraverso un’analisi dettaglia dell’art.4 della legge succitata, con riferimento, in particolare, all’indicazione del “fiduciario”, alle modalità di redazione delle DAT, da consegnare in Comune o presso un notaio, che provvederanno alla loro trasmissione alla banca dati telematica nazionale. Il tutto corredato da un rapido accenno alla terapia del dolore e alla pianificazione condivisa delle cure, di cui agli articoli 2 e 5 della stessa legge.  

I lavori sono stati chiusi dal Presidente dell’ADAS, Massimo Cugnasco. Di seguito alcuni passaggi della sua relazione. La FONDAZIONE ADAS (Assistenza Domiciliare ai Sofferenti – ONLUS) presta da 32 anni, e gratuitamente, cure palliative a domicilio nei confronti di pazienti affetti da patologie non più curabili, per la maggior parte oncologiche. L’attività, svolta da un’équipe formata da medici, infermieri, assistenti socio-sanitari, psicologi, fisioterapisti e volontari, senza considerare le figure professionali dei coordinatori medici e infermieristici e l’indispensabile supporto amministrativo, si estende sul territorio cuneese di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale CN1. In tutti questi anni, sono stati assistiti 3.399 pazienti e l’équipe ha percorso circa 2.900.000 km: sette volte il giro del mondo misurato all’equatore. Da alcuni mesi, ADAS sta perseguendo il progetto di realizzare in Cuneo, nei due piani soprastanti la propria attuale sede, un Hospice con 10 posti letto, al fine di poter assistere in una struttura idonea quei pazienti che, per la complessità della patologia o a causa di situazioni familiari difficili, non possono essere adeguatamente assistiti a domicilio. Connesso all’Hospice il progetto prevede la realizzazione di un Centro di Formazione per le Cure Palliative e un giardino sensoriale, aperto a tutti i cittadini bisognosi di particolari tipi di assistenza.

La conferenza ha riscosso un significativo interesse presso i partecipanti – molto numerosi! –, che hanno manifestato il loro coinvolgimento attraverso numerose domande. Si è trattato di quesiti che hanno permesso ai relatori di approfondire ulteriormente l’argomento sotto svariate angolature.

Una serata, è doveroso sottolinearlo, di autentica cittadinanza attiva!

 

Michele Girardo – Addetto stampa del Lions Club Cuneo